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Bonus Ristrutturazioni 2026: come detrarre le spese per l’accessibilità

 

A cura del Dottor Angelo Bertazzoli, Consulente del Lavoro specializzato in interventi fiscalmente agevolati.

Con il superamento del “Bonus 75%” a fine 2025, le agevolazioni per l’accessibilità tornano a basarsi sul Bonus Ristrutturazioni. Molti temono che l’installazione di ascensori o montascale sia diventata insostenibile, ma la normativa ordinaria offre ancora una solida sponda fiscale, a patto di rispettare rigorosamente le regole del 2026.

Aliquote e limiti di spesa nel 2026

Il Bonus Ristrutturazioni permette di detrarre le spese in 10 quote annuali di pari importo, con un limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. A partire dal 2026, l’aliquota varia in base alla destinazione d’uso:

Destinazione dell’ImmobileAliquota di DetrazioneLimite Massimo di Spesa
Abitazione Principale (Prima Casa)50%96.000 €
Seconda Casa / Immobili Locati36%96.000 €

Quali lavori rientrano nell’agevolazione?

L’agevolazione copre interventi tecnologici e strutturali per favorire la mobilità. Tra i più comuni:

  • Installazione di montascale a poltroncina o a pedana.

  • Montaggio di piattaforme elevatrici e miniascensori.

  • Rifacimento del bagno per disabili (sanitari, docce a filo pavimento, maniglioni).

  • Allargamento porte e installazione di rampe conformi.

  • Automazione di serrande, tapparelle o cancelli.

Requisiti tecnici e conformità al D.M. 236/1989

Le opere devono rispettare le prescrizioni del Decreto Ministeriale 236/1989 (pendenze rampe, dimensioni cabine, ecc.). È fondamentale conservare la dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore o dal produttore per evitare la revoca dell’agevolazione in sede di controllo.

Adempimenti fiscali: la guida al “Bonifico Parlante”

Per non perdere il bonus, ogni fattura deve essere saldata tramite bonifico parlante. Nel bonifico devono figurare:

  • Riferimento normativo: Articolo 16-bis del D.P.R. 917/1986 (TUIR).

  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione.

  • Partita IVA o codice fiscale della ditta esecutrice.

Domande Frequenti (FAQ)

  •  

    Posso chiedere lo sconto in fattura? No, è stato eliminato. L’unica via è la detrazione IRPEF in 10 anni.

  •  

    È cumulabile con la Legge 13/1989? Sì, è possibile sommare i due benefici, purché la somma totale non superi il 100% della spesa.

  •  

    Serve la pratica edilizia (CILA/SCIA)? Per interventi in edilizia libera (come molti montascale), è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Riferimenti normativi: Art. 16-bis D.P.R. 917/1986 (TUIR) e D.M. 14 giugno 1989, n. 236.

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